
La commission per l’assegnazione degli alloggi (CAL), ora chiamata Caleol dalla legge Elan, emette tre tipi di decisioni: parere favorevole, parere sfavorevole o rinvio. Ottenere un parere favorevole significa che il fascicolo del richiedente è stato selezionato per un alloggio specifico, dopo un esame collegiale. Questa fase rappresenta il culmine di un percorso di selezione sempre più vincolato, in un contesto in cui il tasso di assegnazione continua a diminuire.
Pre-commissione e istruttoria tecnica: ciò che accade prima del voto
Ancor prima che la Caleol si riunisca, il fascicolo passa attraverso una fase di istruttoria poco documentata ma determinante. Il locatore sociale verifica le condizioni di reddito della famiglia assicurandosi che i redditi rispettino i limiti stabiliti per decreto, a seconda della categoria di finanziamento dell’alloggio (PLAI, PLUS o PLS) e della zona geografica.
La maggior parte degli organismi HLM organizza una pre-commissione, riunione interna in cui i responsabili clienti presentano le candidature selezionate per ogni alloggio vacante. È in questa fase che vengono selezionati almeno tre fascicoli da sottoporre alla commissione. Un fascicolo scartato in pre-commissione non sarà mai esaminato dalla Caleol, il che rende questa fase invisibile ma decisiva.
Quando un richiedente riceve un parere favorevole dalla commissione per l’assegnazione degli alloggi, ciò significa che il suo fascicolo ha superato questi due filtri successivi. La notifica che segue apre un termine per accettare o rifiutare la proposta.

Criteri di priorità adottati dalla commissione di assegnazione
La Caleol non sceglie a caso tra le candidature presentate. Il codice delle costruzioni e dell’abitazione (articolo L.441-1) definisce pubblici prioritari. La commissione deve motivare la sua decisione basandosi su criteri oggettivi e verificabili.
Le situazioni che danno diritto a una priorità sono in particolare:
- Le persone con disabilità o che ospitano una persona disabile, per le quali si cerca un alloggio adeguato
- Le famiglie riconosciute prioritarie ai sensi del diritto all’abitazione opponibile (DALO), il cui fascicolo è trasmesso dal prefetto
- Le persone vittime di violenze domestiche, i soggetti usciti da strutture di accoglienza o le famiglie in situazione di sovraffollamento manifesto
- I lavoratori in mobilità professionale, in particolare quelli che rientrano nel contingente Azione Alloggio
La commissione esamina anche l’adeguatezza tra le dimensioni dell’alloggio e la composizione della famiglia. Un T3 non sarà assegnato a una persona sola se altre candidature corrispondono meglio alla tipologia dell’immobile.
Tasso di assegnazione in alloggi sociali: perché il parere favorevole rimane raro
Nel 2025, circa 390.000 assegnazioni di alloggi sociali sono state effettuate, in lieve aumento rispetto al 2024. Questa progressione maschera una realtà meno favorevole: il tasso di assegnazione è sceso al 23,1 %, con una diminuzione di 0,4 punti. In altre parole, meno di un richiedente su quattro ottiene un alloggio nell’arco di un anno.
L’Ancols (Agenzia nazionale di controllo degli alloggi sociali) rileva che le famiglie che hanno ottenuto un alloggio nel 2025 hanno atteso in media un po’ più di 600 giorni. Per coloro che sono ancora in lista d’attesa alla fine del 2025, il termine medio raggiunge circa 850 giorni, ovvero quasi due anni e mezzo.
Questi tempi variano notevolmente a seconda dei territori. Nelle zone tese (classificate A bis, A e B1), la concorrenza tra i fascicoli è nettamente più forte. Un parere favorevole deriva da una selezione tra un numero di candidature ben superiore alla media nazionale.
Rinvio e rifiuto: le altre possibili uscite
Un fascicolo presentato in commissione non riceve sempre un parere favorevole. Il rinvio sospende la decisione, spesso perché manca un documento o persiste un dubbio sulla composizione della famiglia. Il rifiuto, invece, deve essere motivato per iscritto. I motivi più frequenti riguardano il superamento dei limiti di reddito o l’inadeguatezza tra l’alloggio proposto e le esigenze della famiglia.
Un rifiuto da parte della commissione non impedisce di rimanere nella lista d’attesa. Il numero unico dipartimentale rimane valido e la richiesta può essere ripresentata in occasione di una prossima vacanza di alloggio.

Ruolo del contingente riservato nell’assegnazione di alloggi sociali
Un aspetto spesso frainteso riguarda i contingenti di riserva. Ogni alloggio sociale è collegato a un riservatario: lo Stato (contingente prefettizio), un ente locale o un collettore come Azione Alloggio. Il riservatario propone candidati, ma è la Caleol a decidere.
Il contingente prefettizio rappresenta una parte significativa degli alloggi disponibili. Il prefetto orienta in priorità le famiglie riconosciute DALO e i pubblici che rientrano nell’accordo collettivo dipartimentale. Se il tuo fascicolo è sostenuto dal contingente prefettizio, la probabilità di ottenere un parere favorevole aumenta, poiché la commissione sa che questo candidato rientra in un obbligo legale di ri-alloggio.
Dopo il parere favorevole: accettazione e firma del contratto
Una volta notificato il parere favorevole, il richiedente ha generalmente dieci giorni per accettare o rifiutare la proposta. Un rifiuto senza motivo legittimo può comportare una cancellazione della richiesta in alcuni dipartimenti. L’accettazione porta alla firma del contratto e alla consegna delle chiavi, che avviene in un termine variabile a seconda del locatore.
Il passaggio davanti alla Caleol rimane il principale ostacolo nel percorso di accesso all’alloggio sociale. Ogni fascicolo presentato ha già superato diversi filtri prima di arrivare sulla tavola della commissione. Comprendere questo meccanismo consente di preparare meglio la propria candidatura e di identificare il giusto riservatario da contattare in anticipo.